|
|
21/11/2025
|
|
|
21
|
|
|
BASILICA SS. ANNUNZIATA P.ZZA SS. ANNUNZIATA FIRENZE
|
|
|
|
|
GLORIA DI ANTONIO VIVALDI PER DIRE NO ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE
Venerdì 21 novembre alle ore 21.00 presso la Basilica SS. Annunziata in P.zza SS. Annunziata a Firenze, Il Gloria di Antonio Vivaldi, per dire No alla violenza contro le donne, con un'esecuzione del tutto al femminile di produzione OMEGA.
Direttrice d'orchestra Concetta Nicolosi, laureata in direzione d'orchestra e in violino con al suo attivo numerosi concerti sia alla direzione che come violinista in molte orchestre.
Composto da sole donne: il Gruppo Corale Hortus Concentus, istruite tuttavia con grande dedizione dal M.° Saverio Mancuso ; donne sono i due soprani: Maria Petereiko, Svetlana Ryzhkova e il mezzosoprano Ariel Bicchierai, che si esibiranno anche in alcuni brani da soliste. Donne l'ensemble orchestrale Nuova Europa: orchestra d'archi, oboe, tromba ed organo di Angela Baroncelli.
Oltre al Gloria di Vivaldi verranno eseguiti altri brani di Vivaldi, Bach, e Mascagni.
Ingresso a offerta libera. Potete lasciare l'offerta anche direttamente sul sito www.omegamusica.org e avrete prenotato il posto a sedere.
Il ricavato, tolte le spese vive sarà devoluto all'Associazione Artemisia. Centro Antiviolenza , associazione di promozione sociale impegnata nel contrasto a ogni forma di violenza su donne, bambini e adolescenti, donando aiuto e protezione.
Interverrà all'evento una delegazione di Artemisia.
E' stata organizzata anche una raccolta fondi a questo link: https://sostieni.link/39249 il cui ricavato, tolte le spese vive, sarà sempre devoluto all'Associazione Artemisia,
A chi aderirà a questa raccolta fondi con un'offerta, verrà inviato il video con il link dell'evento.
Per saperne di più.
Non a caso è stato scelto questo brano ricordando che Antonio Vivaldi, componeva spesso per le orfane ospitate nell'ospedale della pietà di Venezia, tanto da far diventare queste musiciste tanto brave da potersi gestire autonomamente. Si esibivano spesso in vari concerti nella sala del conservatorio annessa all'ospedale.
Così Vivaldi venne licenziato da questo orfanotrofio perchè ormai ritenuta inutile la sua presenza.
Ma furono le orfane stesse, divenute musiciste affermate, a richiamarlo, per poter progredie nella loro attività.
Questa composizione Vivaldi la trascrisse per coro misto, ma la parte dei tenori e dei bassi, è stata trasformata per voci femminili in contralti primi e contralti secondi.